Grafici a Candele Giapponesi

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candele.png I grafici a Candele Giapponesi (candlestick) sono molto usati nell'Analisi Tecnica.
Sono un'ottima rappresentazione dell'andamento dei prezzi di un titolo di borsa, oppure di una valuta, o un bene di qualunque genere, in un dato periodo. Un normale line chart si limita a mostrare un punto per ogni giorno (d'ora in poi assumerò il giorno come unità base, ma si può generalizzare), dando una sola informazione (il prezzo medio per giorno, ad esempio) mentre un grafico a candele è molto più completo: ogni giorno è rappresentato da una candela, che può essere bianca o nera, ed ha uno stoppino sopra e sotto. Il corpo della candela indica la distanza fra il prezzo di apertura e di chiusura del giorno: se la candela è nera, ha chiuso in negativo e quindi il livello più alto del corpo della candela rappresenta il prezzo di apertura, ed il livello più basso il prezzo di chiusura; se invece ha chiuso in positivo il corpo della candela è bianco ed il prezzo maggiore è, ovviamente, quello di fine giornata.
Gli stoppini, invece, rappresentano il valore massimo e minimo che ha avuto il prezzo in quel giorno. Infatti, tipicamente i prezzi oscillano molto fra l'apertura e la chiusura, e quest'informazione è preziosa per immaginare il comportamento del giorno successivo.

Le Candele Giapponesi devono il loro nome alla forma che hanno, e perché sono state inventate nel Giappone del XII secolo: già a quei tempi c'era chi speculava sul prezzo del riso, in mercati simili alle odierne borse.
Sono passati 800 anni ma questa rappresentazione grafica resta fra le più complete, solo che viene generata da applicazioni software, e si può fare anche con QlikView.
Nell'esempio riporto appunto un grafico che ho creato con QlikView: l'andamento dei prezzi delle azioni di Tiscali S.p.A. a Gennaio e Febbraio 2008, a cui ho aggiunto anche il volume scambiato.

Per farle è necessario impostare il grafico come Combo Chart e selezionare Box Plot come rappresentazione per l'espressione dalle proprietà del grafico: cliccando sul + accanto all'espressione, si potranno inserire Top, Bottom, Upper Whisker, Lower Whisker: rispettivamente il valore massimo fra quello di apertura e di chiusura, il valore minimo fra apertura e chiusura, il massimo della giornata ed il minimo.
Importante notare che raramente il valore di apertura è lo stesso di chiusura del giorno precedente, infatti fenomeni che avvengono mentre la borsa è chiusa condizionano l'apertura successiva (ad esempio comunicati stampa, ma anche semplicemente decisioni prese dagli azionisti).

Potete caricare i dati che ho usato per disegnare quel grafico col seguente codice:

SET ThousandSep=',';
SET DecimalSep='.';
load
	Date,
	Open,
	High,
	Low,
	Close,
	Volume,
	[Adj Close]
from [http://ichart.finance.yahoo.com/table.csv?s=TIS.MI]
(ansi, txt, delimiter is ',', embedded labels, msq);

La tabella caricata dal sito di Yahoo è già denormalizzata, ma in caso si avesse una tabella normalizzata (quindi con le coppie data e ora / valore), si può usare come valore di apertura l'espressione firstsortedvalue(prezzo, ora) e per la chiusura firstsortedvalue(prezzo, -ora), con una dimensione che indica il giorno.

Con le Candele Giapponesi sono identificabili delle figure ricorrenti, dette pattern, nel grafico che vi porto come esempio è interessante notare l'Hanging Man di Venerdì 8 Febbraio, confermato dalla candela nera del Lunedì successivo.
Infatti, la candela di quel Venerdì seppur bianca ha uno stoppino inferiore molto lungo, indice che qualche forza tirava i prezzi verso il basso (anche se han vinto i tori): quello che con un semplice line chart sarebbe sembrato erroneamente un'impennata dei prezzi, quindi un segnale di acquisto, si rivela correttamente come un campanello d'allarme con la rappresentazione candlestick, grazie al suo stoppino.
Potente, vero?

6 Comments

Bellissimo lavoro, complimenti!
Ho tentato di riprodurlo anch'io in QlikView, ma mi sono scontrato con alcune difficoltà (sicuramente dovute alla mia relativa inesperienza con Qlikview):
1) come si fa a cambiare i colori alle barre delle candele in modo condizionato (Close>Open)?
2) come si fa a portare fuori nello stesso grafico due misure che hanno scale di grandezza notevolmente diverse (quotazioni e volumi)?
3) risolto il punto 2) come si fa a visualizzare i valori delle due scale sui due assi verticali disponibili?
Grazie anticipate per ogni gradito suggerimento.
Saluti,
Graziano

Ciao, mi fa piacere ti piaccia!

1) Clicca sul + a sinistra dell'espressione nelle proprietà del grafico, ti compaiono altre "sotto-espressioni" dove puoi impostare un'espressione che definisca colore ed altro (che so, if(primo > ultimo, black(), white()))
2) Nelle proprietà del grafico, sotto asse, per ogni espressione puoi definire se usare la scala di sinistra o di destra (o in alto o in basso, se il grafico è "ruotato")
3) Automaticamente col punto 2

Grazie del commento, buon weekend.

Grazie mille per i suggerimenti preziosi. A questo punto mi manca solo l'ultima finezza e faccio lo sfrontato chiedendoti ancora come si fa ad inserire un testo (quale l'unità di misura) in cima ad ogni asse verticale? Per l'asse di sinistra me la potrei cavare con "Testo sul Grafico" nelle Proprietà del Grafico, sotto Grafico, ma per quello di destra non trovo proprio il modo!
Grazie ancora per la tua cortesia e spero, prima o poi, di ricambiarti con qualche bel caso da inserire nel tuo blog.
Saluti,
Graziano

Devi scriverlo in basso a destra nello sheet Number/Numero delle proprietà del grafico.

Ciao.

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