Da una decina di giorni è uscito QlikView 8.50, come avevano anticipato a noi partner al First Tuesday a Trento.
Ha un bel po' di novità!
Ad esempio finalmente i grafici (e non solo) si ricordano la posizione della barra di scorrimento, quindi cambiando selezione questa non salta fastidiosamente all'inizio, migliorando la user experience (è dimostrato che la qualità di un software si percepisca tramite la facilità, comodità e immediatezza di utilizzo).
Sempre riguardo i grafici, ora si può mostrare il valore a metà del segmento, anziché in testa (sul data point): particolarmente utile per grafici a barre impilate (_stacked_), si veda lo screenshot. Implementando questa funzionalità hanno rotto qualcosina, ad esempio per il momento non funziona il numero massimo di valori da mostrare oltre il quale vengono disegnate le barre senza alcun numero, ma l'ho segnalato e mi han confermato che è un bug e verrà risolto quanto prima.
Sono tante anche le novità grafiche: adesso gli oggetti hanno un'ombra (che si può configurare o disattivare), e le multibox sono più carine.
È cambiato anche qualche dettaglio di licenza: ora licenze 32bit e 64bit sono unificate, quindi finalmente posso installare QlikView a 64 bit sul mio PC fisso e superare il limite di 2 GB di RAM per processo che mi costringeva a fare qualche ricaricamento solo ed esclusivamente sul server del cliente (che aveva la licenza a 64 bit).
Tralasciando le altre novità sicuramente interessanti che vi consiglio di leggere nel What's New ufficiale, c'è una particolare funzionalità che hanno implementato ma che non gode della mia simpatia: le Set Analysis. Non sono una invenzione di QlikView, beninteso, le abbiamo già viste in altre piattaforme di business intelligence, ma le ritengo difficili da capire per l'utente finale e soprattutto possono disorientare un po'.
Le Set Analysis permettono di variare l'insieme di dati su cui una espressione lavora, ad esempio se scrivo count({1-$} ID) mi conta gli ID attualmente non selezionati (1 significa l'intero insieme in memoria, come all insomma, e $ la selezione corrente). Tutto ciò si complica ulteriormente quando gli dico di fare conteggi basandosi sulla selezione precedente o, peggio ancora, sulla successiva (posto che io sia tornato indietro di una selezione).
Insomma, sono analisi per utenti molto evoluti (non per utonti) e soprattutto con molta memoria (non RAM, ma proprio testa...).
Vanno decisamente in senso contrario rispetto al mio motto nonché mia filosofia di sviluppo: keep it simple.